La scogliera di Punta Ristola, sul Capo di Leuca
Punta Ristola, Capo di Leuca — foto: LPLT · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Guardando una cartina d'Italia, il Capo di Leuca è la punta estrema del tacco: l'ultimo lembo della penisola salentina, dove la terra si assottiglia fra due mari e finisce. Corsano sta su questo pezzo di Puglia, sul versante adriatico, fra le ultime propaggini delle Serre salentine e una costa alta e rocciosa. Capire dove ci si trova aiuta a capire tutto il resto.

Dove due mari si incontrano

A Santa Maria di Leuca, a circa 12 km da Corsano, per convenzione geografica l'Adriatico cede il posto allo Ionio. Non c'è una linea da vedere, ovviamente, ma in certe giornate la differenza si nota davvero: colori diversi, correnti diverse, un mare più mosso dell'altro a seconda del vento. È da questa posizione di confine che nasce il nome con cui il luogo è conosciuto da secoli, de Finibus Terrae, cioè alla fine della terra.

Sulla punta sorge il santuario di Santa Maria de Finibus Terrae, meta di pellegrinaggio di lunghissima tradizione. Lungo la via che i pellegrini percorrevano per arrivarci si trova anche il complesso settecentesco del santuario di Santa Maria del Belvedere, a Barbarano del Capo, frazione di Morciano di Leuca, noto come Leuca Piccola: era la tappa di sosta prima dell'ultimo tratto.

I paesi del Capo

Il Capo di Leuca non è una località: è un insieme di comuni piccoli, quasi tutti a pochi chilometri l'uno dall'altro. Corsano, Tricase, Alessano, Specchia, Tiggiano, Gagliano del Capo, Castrignano del Capo, Patù, Morciano di Leuca, Salve. Ognuno ha il suo centro storico in pietra chiara, la sua piazza, le sue chiese, e spesso una marina di riferimento sulla costa.

Corsano si trova a una sessantina di chilometri da Lecce, adagiato fra la Serra dei Cianci e la scogliera adriatica, e possiede circa quattro chilometri di costa alta suddivisa fra le marine di Funnuvojere, Scalamasciu e Guardiola. Buona parte di questo tratto rientra nel Parco naturale regionale Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, istituito dalla Regione Puglia per tutelare il versante orientale del Salento.

Una terra di passaggio, da sempre

Essere all'estremità di una penisola, in mezzo al Mediterraneo, ha significato per millenni stare sulla rotta di chiunque passasse. Prima dei romani, il Salento era terra dei messapi, popolo che qui aveva le proprie città e i propri santuari e che fu progressivamente sottomesso da Roma a partire dal III secolo a.C. A Leuca la Grotta Porcinara conserva tracce di culti antichi: vi si celebravano riti legati a una divinità locale, e la frequentavano anche naviganti greci.

Dopo i romani è passato di qui praticamente tutto: bizantini, normanni, svevi, angioini, aragonesi, spagnoli, borbonici. Ogni dominazione ha lasciato qualcosa nei nomi dei luoghi, nella lingua, nell'architettura religiosa. Il basso Salento non è mai stato un angolo isolato: è stato piuttosto una soglia, attraversata continuamente.

Consiglio pratico: molte chiese, cripte e siti storici del Capo hanno aperture stagionali o gestite da volontari. Prima di programmare una visita, verificate orari e modalità sui canali ufficiali del comune o dell'ente che li gestisce: evitate di arrivare a porte chiuse.

Le torri costiere, un sistema di allarme

La conseguenza più visibile di questa posizione è la catena di torri costiere che ancora oggi punteggia il litorale. Furono costruite fra il XV e il XVI secolo, con un'accelerazione dopo la presa di Otranto del 1480, per difendersi dalle incursioni di corsari e pirati.

Il principio era semplice ed efficace: ogni torre doveva essere in contatto visivo con le successive, lungo la costa e verso l'interno, così da propagare l'allarme in tempi rapidi e permettere alla popolazione di mettersi al riparo. Alcune sono ancora ben riconoscibili, come Torre dell'Omomorto a Leuca, Torre Vado, Torre Mozza, Torre San Giovanni, Torre Suda; Torre Pali, eretta nel 1563 su uno scoglio isolato a una ventina di metri dalla riva, è oggi una delle immagini più note della costa ionica del Capo.

Percorrere oggi la strada costiera e vederle riapparire una dopo l'altra è il modo più immediato per leggere la storia di questa terra: un posto bellissimo che per secoli è stato anche un posto esposto. A pochi minuti da Corsano ne avete diverse a portata di mano.

Scoprite il Capo di Leuca da La Putea in Salento

Da Corsano raggiungete Leuca in una ventina di minuti e la litoranea adriatica in pochi chilometri. Una base tranquilla per esplorare il Capo con calma.