La piscina naturale di Marina Serra
La piscina naturale di Marina Serra

La cosa migliore di stare a Corsano, in vacanza, è che ogni mattina si può cambiare idea. Da qui l’Adriatico è a pochi minuti, e lo Ionio si raggiunge attraversando la penisola in una manciata di chilometri. Sono due mari con due caratteri diversi, e conoscerli vi evita la giornata storta: quella in cui si arriva con i bambini su una scogliera ventosa, o si finisce in una spiaggia affollata quando bastava spostarsi di quindici minuti.

Roccia o sabbia: due modi di fare il bagno

Il versante adriatico del Capo di Leuca è costa alta: pietra bianca, calette strette, fondali che diventano profondi quasi subito. L’acqua è limpidissima e il bagno è quello di chi si tuffa e nuota, non di chi cammina nell’acqua bassa. Servono scarpette di gomma, un telo spesso e l’accortezza di portarsi l’ombra, perché sulla roccia non ce n’è.

Il versante ionico, oltrepassato il crinale, è l’esatto contrario: arenili larghi, sabbia chiara, acqua bassa per decine di metri, stabilimenti e servizi. È la scelta naturale con bambini piccoli, con chi non nuota bene o semplicemente quando si ha voglia di una giornata comoda. Entrambe le opzioni sono a portata di mano dalla casa: si decide guardando fuori dalla finestra.

Le marine a pochi minuti da casa

Marina Serra, nel comune di Tricase, è a circa 4 chilometri: è qui che si trova la piscina naturale più conosciuta di questo tratto di costa, una vasca d’acqua chiusa dalla roccia in un’insenatura a mezzaluna, con la torre costiera cinquecentesca a guardia dell’insenatura. È un posto bellissimo e per questo molto frequentato: in luglio e agosto ha senso andarci presto la mattina o nel tardo pomeriggio, mentre giugno e settembre restano i mesi migliori in assoluto.

Marina di Novaglie, frazione di Alessano, è a circa 4 chilometri, sei minuti d’auto: un porticciolo raccolto, scogliere alte e discese in acqua per chi non ha paura del fondale. Tricase Porto è a circa 6 chilometri, una decina di minuti: l’insenatura è protetta dal molo ottocentesco e dominata dal punto in cui, nel Cinquecento, fu costruita la torre del porto. Qui si alternano scogli attrezzati, piccole insenature e piscine naturali accessibili da terra, e c’è più riparo che altrove.

Più a sud, verso Leuca, il carattere della costa resta lo stesso fino al Canale del Ciolo, a circa 5 chilometri da Corsano, e poi fino alle punte del Capo: calette minuscole, accessi non sempre banali e panorami che ripagano la fatica.

Consiglio pratico: per la costa rocciosa mettete in borsa scarpette di gomma, un telo o una stuoia spessa e qualcosa per l’ombra, perché gli accessi sono spesso senza servizi. Valutate sempre il mare del giorno prima di scendere in acqua da uno scoglio: con onda formata alcuni punti diventano scomodi da risalire.

Il versante ionico e la sabbia

Quando si ha voglia di sabbia si attraversa. Le distanze sono approssimative, perché dipendono dal percorso scelto, ma danno l’ordine di grandezza: Torre Vado si raggiunge in poco più di dieci chilometri, Marina di Pescoluse — il tratto che molti chiamano le Maldive del Salento per la sabbia chiarissima e i bassi fondali — sta qualche chilometro oltre, e Torre San Giovanni, sul litorale di Ugento, si trova intorno ai trenta chilometri. In tutti i casi si parla di venti o trenta minuti d’auto, non di una trasferta.

Sono spiagge molto frequentate in alta stagione: parcheggiare vicino all’arenile dopo le dieci del mattino diventa complicato, e conviene mettere in conto qualche centinaio di metri a piedi. In compenso l’acqua bassa e calma è esattamente ciò che serve a chi viaggia con bambini.

Come scegliere in base al vento

La regola empirica che usano qui è semplice e non pretende di essere una previsione: quando il vento arriva da sud-est, con lo scirocco, l’Adriatico tende a muoversi e conviene spostarsi sul versante ionico; quando soffia da nord, con la tramontana, spesso accade il contrario. La penisola è stretta, quindi il rimedio è sempre a pochi chilometri: basta cambiare lato.

La cosa più sensata resta guardare le previsioni locali la sera prima e affacciarsi in terrazza la mattina. Da Corsano il mare si raggiunge in circa dieci minuti e il versante opposto in meno di mezz’ora: potete davvero decidere all’ultimo, che è poi il lusso vero di una vacanza in questa parte del Salento.

Due mari a pochi minuti da La Putea in Salento

Da Corsano il mare si raggiunge in circa dieci minuti e il versante ionico in meno di mezz’ora: potete decidere la mattina stessa, guardando il vento.